martedì 29 giugno 2010

(quadernetto)


In questi giorni scrivo su un quadernetto nero (anzi color lavagna), scrivo con mille refusi, di sbieco, scrivo frasi a metà, ma non mi sembra male. Se penso di avere il tempo per completarle, poi. Scrivo che ho scoperto di dover portare pazienza (con me stessa prima che con gli altri) e che il colore della pazienza (non credo abbia suono la pazienza) non è quello della rassegnazione, ma quello della speranza anche. E del dolore anche. E del coraggio anche.

3 commenti:

Ale ha detto...

lo credo anch'io.

Laura ha detto...

Non sono l'unica allora :-)

Laura ha detto...

Ma forse in realtà sono io ad essere pavida e se abituo le orecchie al silenzio, ho ancora più paura...
Il tempo "aggiusta", le voci salvano.